Premio Franco Quadri 2016

Il premio Franco Quadri 2016 è stato assegnato al COLLETTIVO DELL'ANGELO MAI con la seguente motivazione:


 "Angelo Mai, laboratorio di sperimentazione artistica e attivismo politico, mosso dall’intento di portare la cultura – nella sua accezione più ampia – tra i beni primari. Facendo leva su una rinnovata narrazione di lotta, nei suoi dodici anni di attività, fitti di incontri, collaborazioni, creazioni teatrali e musicali, di progetti fuori formato, Angelo Mai si è offerto alla città di Roma e al teatro italiano come una realtà capace di attivare un processo di riappropriazione dei luoghi alternativo alla privatizzazione e alle liberalizzazioni del mercato, costruendo un tessuto di relazioni che passano dai corpi e dallo scambio di pratiche e saperi, testimoniando nuove forme di abitazione, di produzione e gestione per il Teatro. 

 

 

Realizzando progetti a forte densità etica innervati nel tessuto cittadino, Angelo Mai ha mostrato la possibilità di una politicizzazione dell’estetico sotto il segno di immaginazione e invenzione linguistica, attraverso le collaborazioni con artisti di diverse generazioni e nazionalità e le creazioni del collettivo teatrale Blumotion e dell’Orchestrina omonima. E, insieme, prestando attenzione all’universo pedagogico, così come lavorando attivamente con associazioni e onlus impegnate per i diritti civili. 

Nell’assegnazione del Premio Franco Quadri al Collettivo dell'Angelo Mai, l’Associazione vuole sottolineare anche la forza di resistenza di questa realtà nel proporre con tenacia un ripensamento delle istituzioni della cultura, della facoltà di attenzione e delle condizioni di lavoro, diventando un punto di riferimento produttivo per molti artisti del panorama teatrale e musicale, una casa dove creare in libertà. Imprese ignorate quando non osteggiate dall’attuale incapacità al dialogo di chi gestisce il potere, eppure condotte con prodigiosa auto-organizzazione e auto-definizione, facendosi al contempo grido e soluzione per ridefinire spazi funzionali al ripensamento in comune del modo di fare e fruire l’arte".

 

 

Nota biografica 

Angelo Mai è uno spazio indipendente per l’arte. Nasce alla fine del 2004 con l’occupazione di un ex convitto abbandonato nel centro di Roma, dove venticinque famiglie in emergenza abitativa e un gruppo di artisti lottano per il diritto alla casa e agli spazi indipendenti per la cultura. L’Angelo Mai del Rione Monti viene sgomberato nel 2006 e rimane senza sede per tre anni, continuando a programmare teatro, cinema e musica in maniera nomade nella città.
 È di questo periodo l’uscita nazionale del disco “Volume 1” (2007, Etichetta Fiori Rari) del Collettivo Angelo Mai e la nascita di Bluemotion.
 Nel 2009, l’ANGELO MAI riapre ALTROVE, in viale delle Terme di Caracalla 55a, con la quasi totale ristrutturazione dello spazio senza fondi pubblici, trasformatosi da uno scarno capanno in un teatro per la sperimentazione nel cuore della città.

A marzo 2014 il collettivo viene accusato di “associazione a delinquere”. Dopo aver subito perquisizioni nelle case degli attivisti, con sottrazione di computer e materiali di lavoro in un’enorme operazione di polizia che ha visto il sequestro dell’Angelo Mai, il collettivo viene scagionato da ogni accusa, rivelatasi poi una falsa pista giudiziaria. La solidarietà di molti artisti nazionali e internazionali ha generato una risposta potente alla violenza della stampa. Con una sentenza storica il Tribunale di Roma ha stabilito che il teatro venisse riconsegnato al collettivo dell’Angelo Mai che a giugno del 2014 è rientrato nel proprio spazio, dovendo rinunciare però all’accesso e all’uso dell’osteria – principale fonte di sostegno per le attività. Tra le attività di questi anni: i quattro mesi della teatronovela argentina Bizarra di Rafael Spregelburd (diretta da Manuela Cherubini realizzata in collaborazione con Fattore K e Psicopompo Teatro); il ciclo di spettacoli Caracallas Total Show curati da Francesco Forni e Armando Pirozzi; i trentasei giorni del progetto Petrolio che hanno visto coinvolti più di cinquanta artisti, tra performance site specific e la lettura pubblica integrale del romanzo incompiuto di Pier Paolo Pasolini; Angelo Mai Italia Tropici, un viaggio nella performance ideato da Michele Di Stefano; il rito laico de La Repubblica dei Desideri; il progetto di riflessione sul presente attraverso l’arte l’Indispensabile; il Go Dai Fest viaggio attorno e attraverso la musica colta e la musica incolta a cura di Rodrigo D’Erasmo e Daniele “ilmafio” Tortora durato più di un anno e animato dalle menti musicali più vivaci della scena contemporanea; A/R progetto teatrale biennale di residenzialità prolungata e reiterata che ha coinvolto molte delle compagnie più interessanti della scena italiana; il progetto di formazione multidisciplinare In media res/nel mezzo delle cose; Non normale, non rassicurante. Progetto Caryl Churchill a cura di Paola Bono (realizzato in collaborazione con Sardegna Teatro) una ricerca sulla più importante drammaturga inglese vivente che ha visto la realizzazione di mise en espace, spettacoli, traduzioni e pubblicazioni (tre volumi editi da Editoria e Spettacolo) di molti testi ancora scandalosamente sconosciuti in Italia.

Dal 2004 a oggi l’Angelo Mai ha costruito appuntamenti importanti e rapporti intensi con molti musicisti, teatranti e intellettuali che hanno abitato lo spazio con concerti, spettacoli, laboratori, residenze per la creazione, produzione, incontri pubblici e assemblee. Alcuni tra i tanti: Accademia degli Artefatti, Ateliersi, Balletto Civile, Lucia Calamaro, Eleonora Danco, Fanny & Alexander,  Mariangela Gualtieri e Teatro Valdoca, Isola Teatro, lacasadargilla, Living Theatre, Menoventi, Motus, Teatro delle Albe, e ancora Afterhours, Sonia Bergamasco, Charles Bradley, Vinicio Capossela, Alvin Curran, David Fenton, Agostino Ferrente, Fabrizio Gifuni, Claudio Giovannesi, Joe Lally (Fugazi), Daniel Johnstons, Giovanni Mastrangelo, Roberto Minervini, Marco Lodoli, Massive Attack, Teatro degli Orrori, Emanuele Trevi, Wu Ming.

L’Angelo Mai condivide progetti e visioni con la Società Italiana delle Letterate, la non-scuola del Teatro delle Albe, le scuole elementari e materne “Giardinieri” del complesso Elsa Morante situate nel Parco di San Sebastiano e collabora stabilmente con l’Associazione Progetto Diritti onlus, luogo di ricerca e di discussione intorno ai temi dei diritti degli individui e delle formazioni sociali, con particolare riferimento ai cittadini stranieri, ai minori, alle donne, ai detenuti e alle persone colpite da discriminazioni e emarginazioni sociali ed economiche. È sempre stato in dialogo e in processi di costruzione di percorsi con gli spazi indipendenti romani ed i centri sociali. Ha sostenuto le pratiche, condiviso visioni, camminato insieme al Teatro Valle Occupato. Ha collaborato con molti festival della città, tra cui Short Theatre e Teatri di Vetro.

L’Angelo Mai ha sostenuto la costruzione della scuola materna Vittorio Arrigoni a Gaza realizzata insieme a Freedom Flotilla Italia, azione finalizzata a tutelare il diritto del popolo palestinese e sostiene il lavoro dei volontari dell’esperienza Baobab a Roma, movimento per i diritti dei migranti e il loro libero transito.

www.angelomai.org

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